by Alessandra Pantano
TRACCE DI UN CORPO CHE RICORDA
Il tempo non procede in linea retta. Si arresta, ritorna, si sovrappone, si imprime sul corpo. Il passato non scompare mai del tutto: rimane nei gesti, nella postura, nel modo in cui il corpo occupa lo spazio.
La collezione nasce da questa memoria stratificata. Il corpo diventa un archivio emotivo, un luogo attraversato da esperienze che lasciano segni, visibili e invisibili. Ogni traccia è una presenza che continua ad agire nel presente.
Il dolore attraversa l’intero racconto. Non è mai esibito, ma persistente. Nel tempo cambia forma: da nostalgia a ferita, fino a farsi peso. Non scompare, si trasforma, si deposita.
Gli abiti accolgono queste tracce. Conservano sensazioni, frammenti di tempo, condizioni emotive che continuano a vivere sulla materia. Il dolore non è solo una mancanza, ma una soglia: ciò che segna il passaggio e contribuisce a definire l’identità.
La collezione si offre come lettura del corpo, un luogo in cui il passato non è mai davvero passato, ma continua a farsi sentire.
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