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by  Benedetta Storti

IN-PRINTED EGO

Nessuno nasce neutro. Non siamo una tela bianca, siamo un insieme di tracce. Il mondo ci tocca fin dal primo istante. Contatti, pressioni, carezze. Segni silenziosi che restano. La collezione esplora questa persistenza: l’identità non è solo scelta, ma stratificazione. Siamo archivio vivente di ciò che abbiamo incontrato, nel bene e nel male. C’è una fase iniziale, invisibile. L’imprinting. Quando siamo permeabili, modellati da mani che non abbiamo deciso. Poi arriva la tensione. Il tentativo di costruire una forma propria, di distinguere ciò che siamo da ciò che ci è stato impresso. Infine la sintesi. Non cancellazione dei segni, ma accettazione. L’Ego non nasconde più le impronte: le trasforma in struttura, in estetica, in consapevolezza. Così la collezione diventa un invito — non a eliminare le tracce, ma a riconoscerle. A smettere di subirle e iniziare a curarle. in-printed ego

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